I parte - il lato settentrionale

~ pagina 3 ~
mappa del giro - I parte
mappa generale delle mura e strade principali

Da piazza Fiume, si possono fare due brevi deviazioni.
  • Per la prima, seguite via Calabria; al primo incrocio girate a sinistra, lungo via Collina, fino a piazza Sallustio. Qui, svariati metri al di sotto dell'attuale livello stradale, si vede una sala romana con un'alta volta. Questo sito [rif. pianta g] apparteneva agli Orti Sallustiani, così chiamati dal nome del tribuno e storico Sallustio, I secolo aC.
    A quei tempi l'area era stuata al di fuori del giro delle mura repubblicane. L'obelisco romano ora alla sommità della famosa scalinata di piazza di Spagna in origine venne trovato qui, così come pure alcune famose statue ora ai Musei Capitolini (ad esempio, il celebre Galata morente).
    Sfortunatamente l'area non è aperta al pubblico, e può solo essere ammirata dalla piazza.

  • Tornati in piazza Fiume, la seconda deviazione è lungo via Salaria: a circa 350 metri dalla piazza si incontra un grosso sepolcro di forma cilindrica [rif. pianta h], ora circondato da palazzi, un tempo coperto dal terreno, dove probabilmente erano piantati alberi ed altra vegetazione, secondo lo stile tipico dei mausolei che accoglievano le ceneri di alte personalità.

gli Orti Sallustiani

il mausoleo di Lucilio Peto

L'iscrizione all'ingresso indica il nome dei defunti, Lucilio Peto e sua sorella Lucilia Polla. Risale alla fine del I secolo aC, all'inizio del periodo imperiale.
Come il precedente, anche questo sito è inaccessibile, e può essere osservato solo dalla strada.
Proseguendo lungo il muro, da piazza Fiume continuiamo a seguirne il lato esterno, e subito si giunge ad una lapide di grosse dimensioni fronteggiata da un'alta colonna [rif. pianta i], in memoria di un evento storico che diede alla storia moderna di Roma una piega decisiva: proprio in questo punto fu aperta la breccia di Porta Pia. Era il 20 settembre 1870 quando le truppe italiane, che assediavano l'unica città rimasta sotto il dominio del papa, riuscirono ad aprirsi un varco nel secolare muro romano: la facile presa della città da parte dei Bersaglieri poneva termine al plurisecolare Stato Pontificio, e Roma, sotto l'amministrazione dell'Italia ormai unificata, ne diveniva in brevissimo tempo la capitale.
Questo evento è sottolineato dall'iscrizione sulla colonna, che termina con le suggestive parole: "...per questa breccia l'Italia rientrò in Roma".

Poco dopo si raggiunge Porta Pia [rif. pianta 4]. La merlatura e l'aspetto complessivo rinascimentale, simile a quello di
Porta del Popolo, indicano chiaramente che questa struttura è molto più recente del muro romano: fu papa Pio IV a farla realizzare alla metà del XVI secolo, su disegno di Michelangelo.

la breccia di Porta Pia

via Nomentana, prima e dopo
la costruzione di Porta Pia

Fino ad allora, l'antica via Nomentana (dal nome della località che raggiungeva, Nomentum, ora Mentana, vedi pianta degli ANTICHI DINTORNI DI ROMA) correva dietro questa parte di muro, all'incirca lungo il primo tratto dell'attuale via XX Settembre, compiendo una leggera flessione per raggiungere la vicina Porta Nomentana [rif. pianta 5], originale romana. Lo scopo della nuova Porta Pia era dunque quello di fornire a questa via consolare un accesso più largo e scorrevole.
Nel tardo '800 l'architetto Valadier ristrutturò la porta, modificandone l'originale aspetto rinascimentale.
Ancora oggi questo punto è un'importante snodo per il traffico diretto verso il centro della città.

La parte centrale della porta ora ospita un piccolo museo dedicato agli eventi del 1870, e un monumento in mezzo alla piazza ricorda i Bersaglieri.

Appena all'interno della porta, a sinistra della via XX Settembre, una costruzione di interessanti forme moderne (1971), opera dell'architetto inglese Basil Spencer, è la sede dell'Ambasciata del Regno Unito.

Subito dopo, lungo il muro, si incontra l'antica Porta Nomentana [rif. pianta 5], praticamente una posterula; quando Porta Pia fu aperta e il corso dell'antica via Nomentana deviato verso di essa, quest'apertura cadde in disuso, e venne chiusa per preservare la sicurezza della cinta muraria. La si può ancora riconoscere, alla base del grosso torrione semicircolare, dalla diversa trama del laterizio.

Porta Pia
L'altra torre che ne fiancheggiava l'ingresso fu abbattuta ai primi del XIX secolo per studiare una tomba romana che si trovava presso la base.

Porta Nomentana (in basso a sinistra), appena visibile
Si noti che, diversamente da Porta Pinciana (e altre porte maggiori), Porta Nomentana non aveva alcun rivestimento di pietra bianca, o simili aggiunte: in origine, tutte le porte romane dovevano avere un aspetto molto vicino a questa semplice ma robusta struttura di mattoni.
Ora dietro la porta murata si trova il territorio della suddetta Ambasciata Britannica.

Proseguendo lungo l'ampia strada, che ora prende il nome di viale del Policlinico, una torre con finestre segna il punto dove le mura Aureliane si congiungevano al Castro Pretorio.

Qui, mentre svoltiamo lungo viale di Castro Pretorio, termina la prima parte del giro; più giù, sulla sinistra, si noterà un moderno complesso, la Biblioteca Nazionale.
Davanti all'ingresso alla biblioteca è la stazione "Castro Pretorio" della metropolitana (linea B).




torna all'INDICE GENERALE lato nord - pagina 2 torna all'INDICE DELLE MURA