~ curiosità romane ~ - 5 - il Passetto |
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| Arrivando a piazza San Pietro dal lato nord, cioè dal lato destro della stessa, passando accanto a Porta San'Anna, appena pochi metri prima del confine tra lo stato italiano e quello vaticano è impossibile non notare un tratto di mura piuttosto lungo, che corre parallelo al colonnato. Alte circa 10 metri, hanno l'aspetto di antiche mura urbane, simili
a quelle che in epoche passate venivano erette attorno a molte città per difenderne i confini. Ma nessuno immaginerebbe
che tra i suoi laterizi si nasconde una galleria percorribile a piedi, che conduce a Castel Sant'Angelo, situato sulla riva occidentale del Tevere, a circa 300 metri dal Vaticano. I romani lo chiamano il Passetto o, in tempi antichi, Corridore di Borgo. |
il Passetto |
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veduta che mostra il passetto (linea gialla) attraverso Borgo |
L'origine del Passetto risale alla seconda metà del VI secolo: Totila, il re degli Ostrogoti che aveva conquistato gran parte della penisola italiana, aveva preso Roma nel 576. Dovendo lasciare la città per proseguire nella campagna, fece innalzare un basso muro difensivo presso il sepolcro di Adriano, che si collegava alla cinta muraria costruita da Aureliano 300 anni prima (per i dettagli si vedano le pagine relative) e trasformò il suddetto mausoleo in una fortificazione. Il muro probabilmente era mal costruito, perché crollò assai presto; di questa primitiva struttura oggi rimangono solo poche pietre. |
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Nell'anno 800 papa Leone III incoronò Carlo Magno, re dei Franchi, primo imperatore del Sacro Romano Impero; poichè Roma era considerata capitale religiosa dell'impero, il sovrano decretò che fosse costruito un nuovo muro per difendere la tomba di San Pietro. Anche questo non rimase in piedi a lungo: infatti appena morto Leone III (816), lo stesso popolo romano, temendo che il castello potesse trasformarsi in un nuovo centro di potere in mano al papa e all'imperatore, mettendo a repentaglio l'autonomia della città, nel corso di una sommossa demolirono il muro.
| Tuttavia, solo 30 anni più tardi Roma fu saccheggiata dai Saraceni: l'antica cinta di mura aureliane si rivelò efficace nel proteggere la città, ma il Vaticano, lasciato sguarnito, fu raggiunto facilmente; il tesoro della basilica di San Pietro venne depredato dagli invasori, che profanarono anche la tomba dell'apostolo e danneggiarono la chiesa. Onde evitare ulteriori rischi, attorno all'850 papa Leone IV, probabilmente dietro le pressioni di Lotario I (nipote di Carlo Magno e imperatore all'epoca dei fatti), fece edificare un muro difensivo tutt'attorno alla basilica e ai suoi terreni, partendo dalla fortificazione (cioè il sepolcro di Adriano): l'attuale Passetto rappresentava solo il primo tratto della sua lunghezza, che per intero misurava circa 3 Km ed aveva 44 torri. |
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Fu papa Niccolò III (1277-80) che fece costruire il primo camminamento sulla sommità del muro: il Passetto cominciò così a fungere anche da vero e proprio passaggio. |
il Passetto alla sua estremità vaticana; le colonne di piazza S.Pietro (in basso a sinistra) sono molto vicine |
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la trama irregolare testimonia le molte volte che il muro fu ricostruito |
Il passaggio nascosto tornò utile in particolare a papa Clemente VII, che nel 1527 lo usò per fuggire dai suoi appartamenti in Vaticano e rifugiarsi nel ben più sicuro castello, durante l'assedio portato dai Lanzichenecchi, le truppe mercenarie inviate dall'imperatore Carlo V, che per circa un anno vandalizzarono la città; il sacco di Roma fu una ritorsione perché il pontefice aveva mancato di tener fede al suo impegno di siglare un'alleanza contro il re di Francia, Francesco I. | una veduta della galleria |
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(↑ in alto) lo stemma di Pio IV sui fornici che questo papa aprì nel muro; (← a sin.) il Passetto taglia il rione Borgo in direzione del Vaticano |
Quando papa Pio IV (1559-65) allargò i confini urbani dalla parte del Vaticano erigendo un secondo muro quasi parallelo al Passetto, circa 100 metri più a nord, la struttura più antica fu lasciata al suo posto, ma perse l'originaria funzione difensiva. Attraversando Borgo per la sua intera lunghezza, il vecchio muro ora divideva il rione in due parti: il nucleo originale (rinominato Borgo Vecchio) e Borgo Nuovo, compreso tra il Passetto e il muro più recente. Lungo il primo vennero aperti diversi passaggi in modo da consentire la libera comunicazione tra le due parti del rione grazie alla rete di vicoli che lo attraversa; ciascuno dei fornici dei suddetti passaggi è decorato con lo stemma del papa, le sei sfere della famiglia Medici (qui a sinistra). |
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Attorno al 1630 papa Urbano VIII fece aggiungere un tetto al camminamento scoperto, trasformandolo così in una seconda galleria.
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il Passetto in una foto del 1855: il camminamento superiore era ancora coperto da un tetto (frecce gialle), rimosso un secolo più tardi |
Solo nel 1949 quest'ultima copertura fu rimossa, per ripristinare la forma originale del passaggio. all'estremità orientale il Passetto raggiunge Castel Sant'Angelo, traversandone il fossato |
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Nel 1906 il castello fu trasformato in museo, ma per molti anni ancora la galleria che attraversa il Passetto rimase chiusa al pubblico, in quanto diverse parti erano divenute instabili e poco sicure.
Finalmente, tra i molti cantieri per opere di restauro aperti un po' ovunque in città in occasione dell'Anno Giubilare del 2000, anche il Passetto è stato ripulito e consolidato, per poterlo parzialmente riaprire ai visitatori del castello, sebbene ancora oggi per ragioni di sicurezza ne venga consentito l'accesso solo a piccoli gruppi e le visite vadano prenotate in anticipo.
ER PASSETTO DE CASTEL SANT'ANGIOLO Lo vòi sapé ch'edè quer corritore Che, cuperto qua e là da un tettarello, Da San Pietro va giù ssin a Castello Dove tira a le vorte aria mijore? Mo tte lo dico in du' battute: quello Lo tie pper uso suo Nostro Siggnore, Si mai per quarche ppicca o bell'umore Je criccassi de fà a nisconnarello. Drent'a Castello pò giucà a bon gioco Er Zanto-padre, si je fanno spalla Uno pe pparte er cantiggnere e er coco. E sotto la banniera bianca e gialla Pò dà commidamente da quer loco Binedizzione e cannonate a ppalla. Giuseppe Gioachino Belli, 17 dicembre 1845 |
IL PASSETTO DI CASTEL SANT'ANGELO Vuoi sapere cos'è quel corridoio Che, coperto qua e là da un tettuccio, Da San Pietro corre giù fino a Castello, Dove a volte tira aria migliore? 1 Te lo dico in breve: quello Lo tiene per uso personale Nostro Signore 2 , Caso mai per qualche sbalzo d'umore Gli venisse voglia di giocare a nascondino. 3 Nel Castello può avere gioco facile Il Santo Padre, se gli fanno da spalla Uno per parte il cantiniere e il cuoco. E sotto la bandiera bianca e gialla 4 Può distribuire comodamente da quel luogo Benedizioni e cannonate a palla. | |
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1. - Cioè la situazione è meno pericolosa. 2. - Il papa. 3. - Perché assediato da nemici. 4. - Quella del Vaticano, che sventolava sul castello. |
altre immagini e informazioni sul quartiere di Borgo
sono disponibili nella sezione sulle mura della città