III parte - il lato meridionale ~ pagina 1 ~ |
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L'ultima e più lunga parte delle Mura Aureliane inizia da piazzale Appio. Qui, appena
pochi metri a sinistra di Porta San Giovanni descritta al termine della II parte, sorge la molto più antica Porta Asinaria [rif. pianta 1].
La porta in sé non è molto larga, ma le alte e possenti torri che la fiancheggiano rendono il complesso alquanto imponente. Alla base sono semiovali, notevolmente sporgenti dal muro, per garantirne una difesa sicura: dalle molte finestre potevano essere impiegate le armi contro il nemico. L'origine del nome della porta è ancora discusso, poiché si ritiene che per questo punto passasse anticamente una strada minore, lungo la quale venivano condotti in città gli asini. La più importante via Tusculana, che raggiungeva Tusculum (vedi mappa degli ANTICHI DINTORNI DI ROMA), forse cominciava da questa strada non lontano dalla porta. Oggi via Tuscolana - nome attuale - origina circa 500 metri più a sud, come mostra la mappa sottostante, un'importante raccordo suburbano che collega i molti piccoli centri a sud-est della città, in pratica seguendo ancora la direzione originale romana. |
Porta Asinaria |
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Porta Asinaria venne abbandonata nel XVI secolo, quando fu costruita la vicina Porta San Giovanni;
a quel tempo la porta romana era anche stata parzialmente sepolta a causa del livello stradale che si era notevolmente sollevato e solo di recente è stata liberata dalla terra e dai detriti. Si noterà infatti come le basi delle due porte si trovino ad altezze piuttosto diverse, nonostante la distanza tra di esse sia minima. Oggi l'area attorno alla porta è interdetta al pubblico. Seguendo via Sannio, dove ogni giorno (ad eccezione della domenica) si tiene un mercatino di oggettistica e di vestiario, si raggiunge ben presto l'ingresso al giardino pubblico sulla sinistra, da dove si puo tornare verso Porta Asinaria e godere di una vista migliore su di essa che dalla strada. Tornati su via Sannio, quasi subito alcuni fabbricati coprono la vista del muro, che corre alle loro spalle, circondando i terreni del Laterano. Così, quando la strada termina, presso una piazzetta, si cerchi via Farsalo verso destra e la si segua verso piazzale Ipponio. Qui il muro è in cattive condizioni, ma ne rimangono tracce visibili sulla sinistra, protette da una cancellata di ferro. ← oggi via Tuscolana (evidenziata in giallo) origina circa 500 metri a sud di Porta Asinaria |
Attraversando l'ampio piazzale, ci si porti sul lato interno del muro, su via della Ferratella. Camminando lungo questa strada, a fianco delle rovine, si noti nuovamente come vi sia una netta differenza fra l'antico livello stradale e quello attuale, che in pratica raggiunge l'altezza dei fornici del muro. Mentre via della Ferratella scende dolcemente verso la porta successiva, il muro si fa un po' più alto; presso largo dell'Amba Aradan si vede un altro passaggio per le sentinelle (non aperto al pubblico), simile a quello vicino a Porta Pinciana, descritto nella I parte, pagina 2. Infine presso un'ampio slargo, un tozzo torrione sporge verso il lato interno delle mura, fiancheggiato da un certo numero di fornici aperti in epoca moderna, per motivi legati al traffico. Alla base della torre c'è un piccolo fornice, alto poco più di un metro dall'attuale livello stradale, completamente murato: questa è, o meglio era Porta Metronia [map ref. 2]. |
il lato interno di Porta Metronia |
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il lato esterno delle mura presso Porta Metronia |
Si ipotizza che Porta Metronia potrebbe chiamarsi così dal nome del proprietario di un terreno che in epoche passate si trovava nelle vicinanze. Anche l'ortografia medievale del nome è piuttosto incerta (Metronis, Metrovia, Mitroni, ecc.), e in una pianta della metà del '500 questa viene anche definita Porta Gabiusa, probabilmente perché da qui si poteva raggiungere l'antica città di Gabii. |
Porta Metronia, chiusa nel 1122 |
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La porta è chiusa sin dal 1122, qiando papa Callisto II la fece murare, utilizzandola come passaggio per un canale di acqua che scorreva lungo il lato esterno delle mura. Il canale, chiamato Marana (e nel tempo rinominato Acqua Mariana), veniva convogliato attraverso Porta Metronia, da dove raggiungeva la parte più centrale della città. Fino alla metà del '500 molte piante di Roma mostrano il canale che attraversa Porta Metronia (cfr. il particolare a destra). Oggi è del tutto a secco, ma in questo luogo tracce del corso d'acqua si potevano osservare ancora nei primi del '900. Dal lato esterno, la vista di questo scorcio di muro che piega ad angolo retto è alquanto suggestiva. Ma prima di attraversare la porta, non perdete un'interessante targa medievale del 1157, fissata più in alto sopra Porta Metronia, che recita in questo modo: |
il canale in una pianta del '500 |
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| la targa datata 1157 |
La targa venne collocata solo 35 anni dopo che la porta fu chiusa. Le poche lettere nel titolo (R |
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