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I  RIONI
ROMA FAI DA TE
ROMA A PEDALI



INTRODUZIONE

Sin dalle sue origini Roma è sempre stata suddivisa in varie aree amministrative.
via di S.Agostino
una tipica targa rionale
La notevole estensione della città già in epoca antica rendeva questi distretti quasi simili a piccole entità individuali.
Le pagine che seguono sono un tentativo di presentare questa suddivisione, tracciandone le principali note storiche e i loro maggiori elementi di interesse, con varie notizie insolite, leggende, ed altri dati meno conosciuti.
Non vanno lette come una guida, perché i luoghi di maggior spicco della città vengono appena citati, e sarebbe stato troppo voluminoso includere ogni singolo dettaglio meritevole di essere descritto. In ogni caso, non i monumenti famosi, i palazzi e le chiese sono il vero oggetto di queste pagine, ma i rioni a cui appartengono, visti nel loro insieme, ciascuno con le proprie caratteristiche e la propria atmosfera.
Per il momento vengono presi in considerazione i quattordici rioni storici (i più antichi); i rimanenti otto verranno aggiunti appena possibile.

Al fine di localizzare più facilmente i luoghi descritti, spostando il cursore del mouse sulle rispettive immagini appariranno i nomi delle vie o piazze dove si trovano i soggetti fotografati, mentre la posizione nell'area del rione di tutto ciò che viene descritto nel testo è mostrata per mezzo di piantine schematiche.
Per un'introduzione generale ai rioni di Roma scorrete semplicemente questa pagina, oppure cliccate qui.

In ultimo, una breve nota sul tema dello sfondo scelto per queste pagine. Mostra il tipico lastricato cittadino, vagamente somigliante al basolato più largo ed irregolare in uso nell'antica Roma. Ancora oggi questi pesanti prismi di basalto che affondano nel terreno per circa 15 cm, posati uno per volta come in un mosaico, sono la più comune forma di pavimentazione romana.

sampietrino
Sono localmente detti sampietrini da quando furono adottati la prima volta per piazza S.Pietro, verso la metà del XVI secolo, e da allora in poi sono stati utilizzati anche nel resto della città.
Vengono tutt'ora prodotti a mano da una squadra di scalpellini detti gli squarcioni, che rompono i grossi massi di basalto, gli scoccioni che lavorano ciascun frammento fino a fargli prendere la forma la forma prismatica del sampietrino, e i posatori che compiono l'ultima parte dell'opera.
il lastricato di Roma
Purtroppo, però, negli ultimi anni il fabbisogno crescente di sampietrini, unitamente agli alti costi di produzione, hanno costretto il Comune a importarne un certo quantitativo da ... Taiwan!!




INDICE DEI RIONI
(mappa cliccabile)

disponibili:
XII SECOLO

I - Monti
II - Trevi
III - Colonna
IV - Campo Marzio
V - Ponte
VI - Parione
VII - Regola
VIII - Sant'Eustachio
IX - Pigna
X - Campitelli
XI - Sant'Angelo
XII - Ripa
XIV SECOLO

XIII - Trastevere
XVI SECOLO

XIV - Borgo
non ancora aperti:
XIX SECOLO

XV - Esquilino
XVI - Ludovisi
XVII - Sallustiano
XVIII - Castro Pretorio
XX SECOLO

XIX - Celio
XX - Testaccio
XXI - San Saba
XXII - Prati
Rione I - Monti Rione II - Trevi Rione III - Colonna Rione IV - Campo Marzio Rione V - Ponte Rione VI - Parione Rione VII - Regola Rione VIII - Sant'Eustachio Rione IX - Pigna Rione X - Campitelli Rione XI - Sant'Angelo Rione XII - Ripa Rione XIII - Trastevere Rione XIV - Borgo Rione XV - Esquilino - non disponibile Rione XVI - Pinciano - non disponibile Rione XVII - Ludovisi - non disponibile Rione XVIII - Castro Pretorio - non disponibile Rione XIX - Celio - non disponibile Rione XXI - San Saba - non disponibile Rione XX - Testaccio - non disponibile Rione XXII - Prati - non disponibile cliccare qui per un
INGRANDIMENTO della mappa che mostra
la posizione di alcuni fra i principali luoghi di interesse



Per completezza, la mappa che segue mostra l'intera estensione del comune; la tabella contiene la lista dei quartieri, situati appena al'esterno del nucleo storico, e dei suburbi, un po' più lontani dal centro. Le aree più periferiche sono divise in zone.
   QUARTIERI   
I - Flaminio
II - Parioli
III - Pinciano
IV - Salario
V - Nomentano
VI - Tiburtino
VII - Prenestino-Labicano
VIII - Tuscolano
IX - Appio Latino
X - Ostiense
XI - Portuense
XII - Gianicolense
XIII - Aurelio
XIV - Trionfale
XV - Della Vittoria
XVI - Monte Sacro
XVII - Trieste
XVIII - Tor di Quinto
XIX - Prenestino-Centocelle
XX - Ardeatino
XXI - Pietralata
XXII - Collatino
XXIII - Alessandrino
XXIV - Don Bosco
XXV - Appio Claudio
XXVI - Appio Pignatelli
XXVII - Primavalle
XXVIII - Monte Sacro Alto
XXIX - Ponte Mammolo
XXX - San Basilio
XXXI - Giuliano-Dalmata
XXXII - Europa (EUR)
XXXIII - Lido di Ostia Ponente
XXXIV - Lido di Ostia Levante
XXXV - Lido di Castel Fusano

   SUBURBI   
TQ - Tor di Quinto
DV - Della Vittoria
T - Trionfale
A - Aurelio
G - Gianicolense
P - Portuense


   ZONE   
I - Val Melaina
II - Castel Giubileo
III - Marcigliana
IV - Casal Boccone
V - Tor San Giovanni
VI - Settecamini
VII - Tor Cervara
VIII - Tor Sapienza
IX - Acqua Vergine
X - Lunghezza
XI - San Vittorino
XII - Torre Spaccata
XIII - Torre Angela
XIV - Borghesiana
XV - Torre Maura
XVI - Torrenova
XVII - Torre Gaia
XVIII - Capannelle
XIX - Casal Morena
XX - Aeroporto di Ciampino
XXI - Torricola
XXII - Cecchignola
XXIII - Castel di Leva
XXIV - Fonte Ostiense
XXV - Vallerano
XXVI - Castel di Decima
XXVII - Torrino
XXVIII - Tor de' Cenci
XXIX - Castelporziano
XXX - Castelfusano
XXXI - Mezzocamino
XXXII - Acilia Nord
XXXIII - Acilia Sud
XXXIV - Casalpalocco
XXXV - Ostia Antica
XXXVI* - Isola Sacra
XXXVII* - Fiumicino
XXXVIII* - Fregene
XXXIX - Tor di Valle
XL - Magliana Vecchia
XLI - Ponte Galeria
XLII* - Maccarese Sud
XLIII* - Maccarese Nord
XLIV - La Pisana
XLV - Castel di Guido
XLVI* - Torrimpietra
XLVII* - Palidoro
XLVIII - Casalotti
XLIX - Santa Maria di Galeria
L - Ottavia
LI - La Storta
LII - Cesano
LIII - Tomba di Nerone
LIV - La Giustiniana
LV - Isola Farnese
LVI - Grottarossa
LVII - Labaro
LVIII - Prima Porta
LIX - Polline Martignano
       [*] fuori mappa, ora appartenenti a Fiumicino




NOTE STORICHE E GENERALI SUI RIONI
Il nucleo storico di Roma è ripartito in 22 rioni. Tale nome è una corruzione del latino regiones, le porzioni in cui la città era stata suddivisa per la prima volta dal re Servio Tullio, attorno al VI secolo aC.

le prime quattro Regiones
del re Servio Tullio
In origine erano quattro: Suburana, comprendente il Celio e le valli comprese tra il suddetto colle e, rispettivamente, il Palatino e l'Esquilino, Esquilina che copriva l'intero Esquilino, Collina, comprensiva del Quirinale e del Viminale, ed infine Palatina, che includeva Palatino e Foro Romano. Il Campidoglio era verosimilmente considerato un'area sacra a sé stante (vi sorgeva il maggiore Tempio di Giove ed altri ancora), non facente parte delle regioni. Questa era l'area urbana entro le mura repubblicane o serviane, cioè le prime mura cittadine di Roma.

le quattordici Regiones
di Ottaviano Augusto

In seguito all'espandersi della città, Ottaviano Augusto, il primo imperatore (27 aC-14 dC), ne portò il numero a quattordici, includendovi i territori urbani sorti fuori delle mura. I loro nomi si riferivano a ciò che di importante caratterizzava ciascuna regio, sebbene per identificarle venissero comunemente usati anche solo i rispettivi numeri:

   REGIONE      NOME DI RIFERIMENTO   

Regio I

Porta Capena   (la porta più meridionale delle Mura Serviane)
Regio IICaelimontium   (il Colle Celio e le sue alture minori)
Regio IIIIsis et Serapis   (divinità egizie a cui erano dedicati due famosi templi)
Regio IVTemplum Pacis
Regio VEsquiliae   (cioè "al di fuori dell'area edificata")
Regio VIAlta Semita
Regio VIIVia Lata   (antico nome del tratto urbano di via Flaminia)
Regio VIIIForum Romanum vel Magnum
Regio IXCircus Flaminius
Regio XPalatium
Regio XICircus Maximus
Regio XIIPiscina Publica
Regio XIIIAventinus
Regio XIVTranstyberim   (la riva occidentale del Tevere)

Il grande incendio del 64 e uno successivo sedici anni dopo distrussero molte regiones, e una buona parte della città dovette essere ricostruita. Ulteriori distruzioni e modifiche la città le subì nell'alto Medioevo, con le guerre gotiche e le invasioni barbariche. Man mano che l'impero romano si sgretolava, anche l'amministrazione civica perdeva progressivamente i suoi poteri, e sin dal IV secolo cominciò ad entrare in uso una ripartizione del territorio urbano basata sulla giurisdizione religiosa, cioè la divisione della città in distretti, anche detti Regiones, che facevano riferimento alle principali chiese come parrocchia. Erano compresi i seguenti sette distretti:

   REGIONE      NOME / RIFERIMENTO   

Regio I

Aventinensis, o Horrea

dell'Aventino, o i Depositi di grano
Regio IIiuxta IV Coronatorum...presso i (Santi) Quattro Coronati...
Regio IIIiuxta porta Maiorepresso Porta Maggiore (anche detta P.ta Praenestina)
Regio IVqui appellatur Campum S.Agathaeche è chiamato Campo di Sant'Agata
Regio Viuxta arco marmoreopresso l'arco di marmo (in via Lata, oggi scomparso)
Regio VIad S.Maria in Sinikeopresso Santa Maria in Sinikeo
Regio VIIad Sanctum Petrumpresso San Pietro (è l'antica Regio XIV, Transtiberim)

Nonostante la nuova ripartizione religiosa, ancora per molti secoli le Regiones augustee originali ufficialmente non decaddero, ma più passava il tempo, più la suddivisione del territorio appariva confusa.

Un documento firmato da papa Leone VIII (963-964) fa riferimento ai rappresentanti di quindici Regiones, i cui nomi sembrano essere una commistione di quelli amministrativi più antichi e di quelli religiosi descritti prima. Erano verosimilmente usati in via non ufficiale, cioè non per fini amministrativi né regliosi, ma solo per indicare una certa zona col nome di un suo luogo o edificio importante. Solo tre di questi nomi citano la numerazione progressiva della rispettiva Regio, che per tutti gli altri rimane oscura.

   NOME / RIFERIMENTO   

Regio prima Aventini

prima Regione, dell'Aventino
Regio secunda Mamertiniseconda Regione, del Mamertino (vedi NOTA 1)
Regio optava sub Capitolioottava Regione, sotto il Campidoglio (l'area del Foro Romano)
Regio de Vico Patricii Regionedi Vicolo dei Patrizi (località non identificata)
Regio Caput tauri RegioneTesta di toro (Porta Tiburtina)
Regio clivi argentarii Regionedel clivo degli Argentarii
Regio ad duos (amantes)Regione presso i due (amanti) (località non identificata)
Regio liberaticaRegione Liberatica (vedi NOTA 2)
Regio SisiniiRegione di Sisinio (località non identificata)
Regio via LataRegione via Lata
Regio Coelio MonteRegione Colle Celio
Regio urbis RavenneRegione della città di Ravenna (Trastevere) (vedi NOTA 3)
Regio ad gallinas albasRegione presso le galline bianche (vedi NOTA 4)
Regio horreaRegione dei depositi di grano (Aventino)
Regio secus porta MetroniiRegione lungo Porta Metronia
      NOTE
1. - Dal nome del Carcere Mamertino, all'estremità settentrionale del Foro Romano, dove vuole la leggenda che vi fosse detenuto S.Pietro.
2. - Corruzione di "Biberatica", un'antica via romana, che nel XIV secolo entrò anche nella toponomastica (vedi oltre).
3. - A Trastevere si trovava un accampamento di una legione militare proveniente da Ravenna.
4. - Dal nome di un'antica chiesa, San Sisto ad gallinas albas, in corrispondenza con l'attuale via Panisperna.


Nel 1144 i Senatori, che a quei tempi governavano la città, decisero di riordinare il territorio abitato di Roma (assai meno esteso che in epoche precedenti) in dodici distretti, ancora chiamati regiones nei documenti ufficiali, che però non comprendevano più né l'Isola Tiberina, né alcuna area sulla sponda occidentale del fiume. Infatti Trastevere - "al di là del Tevere" - entrò nuovamente a far parte della lista ufficiale di regiones solo all'inizio del XIV secolo.
Di questo riordinamento non se ne trova ancora traccia nelle prime edizioni dei Mirabilia Urbis Romae ("meraviglie della città di Roma"), la famosa lista e guida dei principali luoghi della città, redatta in latino attorno alla metà del XII secolo a beneficio dei numerosi pellegrini che venivano a Roma per visitare la tomba di San Pietro.

← parte della pianta di Roma di Fra' Paolino (1340 c.ca), relativa alla parte meridionale della
città: al centro si vedono gli archi dell'acquedotto neroniano che corrono a partire dalla chiesa di
Santa Croce in Gerusalemme; appena sotto a quest'ultima è il Laterano con San Giovanni, e si vede
anche la statua equestre di Marco Aurelio con i frammenti (testa, mano) della colossale statua di
Costantino, ora tutti nei Musei Capitolini; ancora più in basso la massa scura è il colle Celio;
lungo il margine destro passano le mura aureliane; in alto a sinistra è il colle Esquilino, con
Santa Maria Maggiore; infine, in basso a sinistra, è un fantasioso Colosseo ...con la cupola!



Invece ne Le miracole de Roma, che in pratica era una traduzione in volgare della suddetta guida ai Mirabilia ma con alcune aggiunte, databile all'incirca al XIII secolo, una suddivisione in dodici rioni viene effettivamente citata:


   NOMI ED ORDINAMENTO DEI RIONI SECONDO LE MIRACOLE DE ROMA (XIII SECOLO)   

Regio Prima: Porta Capena, la dov'è la casa de lo Honore et de la Virtute, ....
Regio Secunda: Celio monte, là dove era lo Macello de Claudio et lo maiure vordello de Roma, ....
Regio Terza, là dove era lo Palazo de Yside et de Serapis, ....
Regio Quarta, la dove era templum Pacis ....
Regio Quinta, la dove era lo Pozo de Orpheo et lo Macello de Laviano ....
Regio Sexta: Alta Via, la dove era lo Templo de Salustio et de Serapis ....
Regio Septima: Via Lata, lo quale avea lo Pozo de Ganimede ....
Regio Octava: lo Mercato Maiure de Roma ....
Regio Nona: Palatio Maiure, et avea la Casa de Romulo ....
Regio Decima avea Templum Solis et Lune, et Templum Mercurii ....
Regio Undecima: Piscina Publica ....
Regio Duodecima: Aventino ....
Regio Tertiadecima ène Trastebere ....


La lista evidenzia chiaramente come l'antica ripartizione augustea, considerata dagli eruditi essere quella "classica", veniva ancora usata per fini culturali, nonostante fosse ormai priva di valore dal punto di vista amministrativo e burocratico.

Un'edizione tarda del Mirabilia, databile al 1220-26, rinvenuta in una biblioteca in Austria, riporta un ordinamento piuttosto complesso in ben 26 rioni.


un'altra porzione della pianta di Fra' Paolino, →
relativa al Vaticano, con San Pietro (in basso) e
l'obelisco sul fianco destro; in alto a sinistra è
il Castello; la forma scura a destra è il Gianicolo


   ORDINAMENTO DEI RIONI SECONDO IL MIRABILIA URBIS ROMAE (EDIZIONE TARDA, XIII SECOLO)   

Prima regio dicitur porticus Sancti Petri, Il primo rione è detto portico di San Pietro  (vedi NOTA 1)
secunda pons Sancti Petri, il secondo, ponte di San Pietro
III scorteclari il III, gli scuoiatori (pellai)
IV parrio il IV, Parione  (vedi NOTA 2)
V Sanctus Laurentius in Damaso il V, San Lorenzo in Damaso
VI campus Martis il VI, il Campo Marzio
septima Sanctus Laurentius in Lucina, il settimo, San Lorenzo in Lucina
octava columpna Antonini coclidis, l'ottavo, colonna coclide di Antonino
IX Sancta Maria in Aquiro, il IX, Santa Maria in Aquiro
X Sanctus Eustachius, il X, Sant'Eustachio
XI vinea Tedemari, l'XI, vigna di Tedemario
XII Areola, il XII, Areola  (località non identificata)
XIII Caoccavaia, il XIII, Caoccavaia  (località non identificata)
XIV S.Angelus piscivendoli, il XIV, Sant'Angelo dei pescivendoli
Quintadecima Pinea, La quindicesima, Pigna
Sextadecima S.Marcus, La sedicesima, San Marco
VIIdecima Trivium, la diciassettesima, Trivio
Octadecima Violata, La diciottesima, Violata  (vedi NOTA 3)
Nonadecima Campitellus, La diciannovesima, Campitelli
Vicesima S.Adrianus, La ventesima, Sant'Adriano
Vicesima I Biberatica, La ventunesima, Biberatica  (vedi NOTA 4)
Vicesima II Montes vel Lateranum, La ventiduesima, Monti ovvero il Laterano
Vicesima III Ripa, La ventitreesima, Ripa
Vicesima IV Marmorata, La ventiquattresima, Marmorata
Vicesima V Insula, La venticinquesima, l'Isola
Vicesima VI Transtyberim La ventiseesima, Oltretevere  (Trastevere)
      NOTE
1. - Nel Medioevo un lungo portico si estendeva lungo l'intero percorso che dalla fortificazione eretta sopra il mausoleo di Adriano correva alla basilica di San Pietro.
2. - Parione significa "muraglione", riferito agli scarsi resti dello Stadio di Domiziano (attualmente, piazza Navona).
3. - Verosimilmente un errore di grafia per "Via Lata", il nome che dal medioevo fu dato al tratto di via Flaminia compreso entro i confini urbani
4. - Via Biberatica, citata anche nella lista successiva, era un'antica strada romana che correva accanto ai Mercati Traianei.


pianta di Roma quattrocentesca
pianta dei principali luoghi di Roma (1472),
orientata verso sud; la Città Leonina (in basso
a destra) era una cittadella indipendente
È interessante notare come due degli anzidetti luoghi, in particolare il primo e il secondo della lista, erano situati presso il colle Vaticano, benché nel '200 questa zona non facesse ufficialmente parte dell'area urbana di Roma.

Un catalogo delle chiese di Roma compilato in volgare un secolo e mezzo dopo, nel tardo '300, cita nuovamente i nomi dei rioni, evidenziando che nel frattempo era intervenuto un chiaro cambiamento, come mostra la tabella seguente.
Il testo (cfr. tabella seguente) comincia con le parole:
Nella città vi sono tredici Regioni, che vengono chiamate col vocabolo corrotto e popolare di Rioni. Di queste la prima è la Regione Monti e Biberatica.
Seconda. Regione del Trivio e Via Lata.
Terza. Regione della colonna e Santa Maria in Aquiro....
e così via.
Pertanto, nonostante fosse cambiato l'ordine dei rioni, l'uso di accostare al loro nome un luogo o un edificio importante fu mantenuto ancora per un certo tempo. Il riferimento aggiuntivo era costituito il più delle volte dalla principale chiesa del rione.

Questo ordinamento non è solo quello in cui si fa per la prima volta riferimento al vocabolo Rioni, ma anche quello in cui i loro nomi sono pressoché coincidenti con quelli in uso tutt'ora, sebbene i confini fossero in parte diversi. La tabella che segue ne mette a confronto i nomi e la numerazione progressiva.

   NOMI ED ORDINAMENTO DEI RIONI
NEL XIV SECOLO
   

In urbe sunt Tredecim Regiones. Que corrupto et vulgari vocabulo dicuntur Rioni.
Quarum Prima est Regio Montium et Biberate.
Secunda. Regio Trivi et Vielate.
Tertia. Regio Colupne et sancte Marie in Aquiro.
Quarta. Regio Posterule et sancti Laurentii in Lucina.
Quinta. Regio Pontis et Scortichiariorum.
Sexta. Regio sancti Eustachii et vinee Tedemarii.
Septima. Regio Arenule et Chacabariorum.
Octava. Regio Parionis et sancti Laurentii in Damaso.
Nona. Regio Pinee et sancti Marci.
Decima. Regio Sancti Angeli in foro piscium.
Undecima. Regio Ripe et Marmorate.
Duodecima. Regio Campitelli in sancti Adriani.
Tertiodecima. Regio Transtiberim.

   NOMI ED ORDINAMENTO MODERNI
DEI MEDESIMI 13 RIONI
   



I. Monti  (coincidente)
II. Trevi  (coincidente)
III. Colonna  (coincidente)
IV. Campo Marzio
V. Ponte  (coincidente)
VI. Parione
VII. Regola  (coincidente)
VIII. Sant'Eustachio
IX. Pigna  (coincidente)
X. Campitelli
XI. Sant'Angelo
XII. Ripa
XIII. Trastevere  (coincidente)

Sette di quelli moderni coincidono per nome e ordinamento, e cinque di essi hanno lo stesso nome ma una diversa posizione sequenziale; solo uno (Campo Marzio) non corrisponde. Questi nomi fanno anche pensare che la lunga lista di 26 rioni riportata dall'edizione tarda del Mirabilia trovata in Austria, descritta in precedenza, potrebbe essere nata in seguito ad una erronea interpretazione, cioè spezzando queste dodici doppie definizioni in ventiquattro nomi singoli.

Oltre due secoli dopo, verso la fine del '500, anche Borgo - inizialmente chiamato Città Leonina, perché già provvista di mura sin dai tempi di papa Leone IV (847-855) - venne ufficialmente incluso nel territorio urbano di Roma, divenendone il XIV rione.
Nel 1743 papa Benedetto XIV riorganizzò i quattordici rioni; l'asso seguente i loro perimetri furono demarcati affiggendo nelle strade dove passavano i loro confini un totale di 220 targe di marmo. Tali confini sono rimasti pressoché gli stessi, e gran parte delle suddette targhe è ancora al suo posto. Si possono ancora trovare su molti palazzi antichi; alcune di esse sono state ripulite e restaurate, mentre altre mostrano chiari segni della loro età.

Nel 1798, quando Roma cadde sotto l'occupazione delle truppe di Napoleone, i distretti amministrativi in cui la città venne ripartita furono rinominati Sezioni; anche i loro nomi, nonché l'estensione di alcune di esse, mutarono secondo la tabella seguente.

evoluzione cronologica dei 22 rioni:
XII secolo
XIV secolo
XVI secolo
XIX secolo
XX secolo

2 colori: rioni nati da altri più antichi



   SUDDIVISIONE AMMINISTRATIVA DI ROMA SOTTO OCCUPAZIONE FRANCESE   

I. Rione Monti  (diviso in due parti)
        "         "
II. Rione Trevi
III. Rione Colonna
IV. Rione Campo Marzio
V. Rione Ponte
VI. Rione Parione  più  VII. Rione Regola
VIII. Rione Sant'Eustachio
IX. Rione Pigna  più  XI. Rione Sant'Angelo
X. Rione Campitelli  più  XII. Rione Ripa
XIII. Rione Trastevere
XIV. Rione Borgo

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Sezione delle Terme
Sezione della Suburra
Sezione del Quirinale
Sezione del Pincio
Sezione di Marte
Sezione di Bruto
Sezione di Pompeo
Sezione di Flaminio
Sezione del Pantheon
Sezione del Campidoglio
Sezione del Gianicolo
Sezione del Vaticano

Terminata l'occupazione, nel 1814 fu riinstaurata l'antica suddivisione in quattordici rioni.

Poco dopo la caduta dello Stato Pontificio (1870), gli amministratori capitolini raggrupparono i rioni in distretti amministrativi più ampi, per i quali fu ripristinato il termine Regioni (come le antiche Regiones):

   REGIONI      RIONI COMPRESI   

Regione I, Campidoglio

I. Monti + X. Campitelli
Regione II, PantheonII. Trevi + VI. Parione + VIII Sant'Eustachio + IX. Pigna
Regione III, Campo MarzioIII. Colonna + IV. Campo Marzio
Regione IV, AdrianaV. Ponte + VII. Regola + XIV. Borgo
Regione V, TiberinaXI. Sant'Angelo + XII. Ripa + XIII. Trastevere

Tale riordinamento non durò a lungo, venendo abbandonato prima del volgere del nuovo secolo; ben presto i Rioni tornarono ad essere quattordici unità amministrative individuali.

Nel 1874 il rione più esteso, Monti, fu diviso in due metà: la parte più antica (l'occidentale) mantenne il vecchio nome, mentre la parte orientale divenne il XV rione, Esquilino.
Qualche anno dopo altre aree a nord e nord-est della città vennero dichiarate rioni: Pinciano, Ludovisi e Castro Pretorio. Nel 1921 altri ancora ne furono creati nell'area meridionale di Roma accorciando rioni più antichi ed estesi: il Celio (XIX) nacque da una parte di Monti (I) e una di Campitelli (X), mentre San Saba (XXI) nacque da Ripa (XII).
Anche Prati (XXII) venne dichiarato rione, l'unico a trovarsi fuori della cinta muraria di Aureliano, essendo sorto come espansione urbana adiacente a Borgo nel corso degli ultimi decenni del XIX secolo.

una targa rionale e una del "mondezzaro" (entrambe XVIII secolo)

via Arenula
targhe vecchie e nuove, fianco a fianco nel rione Regola
Nonostante la crescita della Roma moderna (dagli anni '20 la superficie della città è più che triplicata), nessun'altra zona urbana fu investita del titolo di rione: la parte di città che circonda il nucleo storico venne divisa in quartieri, il cui numero è salito a 35, e in suburbi, attualmente 6, nonché 51 zone di periferia cittadina, in continua espansione. Tale suddivisione è quella raffigurata subito sotto la mappa cliccabile dei rioni (cliccare qui per tornare all'illustrazione).


In passato, il senso di appartenenza al proprio rione era sentito in maniera forte dai rispettivi abitanti: era infatti il contesto dove la gente comune trascorreva la maggior parte della propria vita.

In ogni rione esisteva una certa gerarchia, a capo della quale era il caporione: questi veniva scelto dalle famiglie nobili e, dalla seconda metà del XVIII secolo, direttamente dal papa. Poiché Monti era considerato il rione più importante, il suo caporione aveva il privilegio di far parte dei Magistrati, e quindi della ristretta cerchia della classe governante. Ciò è sempre stato motivo di vanto per i locali abitanti, i monticiani.
Nel XIX secolo tale carica venne modificata in quella di presidente del rione.

Il caporione si affidava spesso ai giovani abitanti del luogo, i quali, individualmente o in bande, agivano quasi come un "esercito rionale": i loro servigi ne facevano aumentare il prestigio sociale e il rispetto fra la propria gente.
Infatti, mentre all'interno dei confini rionali c'erano rapporti di buon vicinato, una certa rivalità esisteva fra gli abitanti di rioni diversi, specialmente se grandi e popolari come Monti e Trastevere.

Le offese al codice d'onore, cioè gli sgarri, potevano facilmente innescare conflitti sanguinosi fra bande delle opposte fazioni.

Ogni rione andava orgoglioso delle proprie piazze, edifici e monumenti. Soprattutto alle chiese si dedicavano particolari attenzioni, così come ne ricevevano anche luoghi di culto minori, quali le cappelle stradali e le centinaia di altarini dedicati alla Madonna, popolarmente chiamate madonnelle, sugli angoli di molti palazzi, le cui spese di manutenzione venivano pagate dagli abitanti rionali con le proprie offerte.
piazza de' Ricci
madonnella seicentesca presso Palazzo Ricci

Sebbene oggi di tali sentimenti siano rimaste ben poche tracce, meno di un secolo fa erano ancora molto vive: nel 1927 il Comune approvò la realizzazione di un numero di fontanelle rionali, a beneficio dei rispettivi abitanti, messe in opera da un giovane architetto, Pietro Lombardi.
via dell'Arco di S.Vito
fontanella rionale per Monti ed Esquilino
Per queste fontanelle l'ispirazione fu tratta dagli elementi caratteristici del proprio rione: quella a destra è la Fontana delle Palle di Cannone, per Borgo, prossima a Castel Sant'Angelo, mentre la forma di quella mostrata qui in alto richiama i tre colli di Monti. Le rimanenti vengono descritte nelle altre pagine di questa sezione.
via di Porta Castello
la fontanella delle Palle di Cannone



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