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Fontane
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fontane maggiori
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LE FONTANE DI PIAZZA DEL QUIRINALE
E DI CAMPO VACCINO
Il Palazzo del Quirinale, residenza ufficiale del capo di stato (dapprima i papi, poi i re, infine i presidenti), si estende con i suoi giardini sulla sommità del colle omonimo. L'ingresso principale si trova su un lato di un'ampia piazza, in fondo alla lunga e rettilinea via del Quirinale, una volta chiamata via Pia, lungo la quale correva l'acquedotto (cfr. la pianta a pagina 6).
Durante il papato di Sisto V il cantiere per la costruzione del palazzo era ancora aperto, essendo cominciati i lavori nel 1573. Infatti il papa usava ancora il palazzo solo come residenza estiva.
Poiché la pressione idrica del precedente acquedotto era troppo bassa per raggiungere la sommità del colle, il Palazzo del Quirinale soffriva della carenza di acqua corrente, finche tale esigenza primaria poté essere soddisfatta grazie alla nuova Acqua Felice.

Poco dopo aver terminato la Fontana del Mosé, a Domenico Fontana fu data commissione di erigerne una nella piazza di fronte al palazzo (1588-1590).
piazza del Quirinale

piante dei monumenti romani:
(a sin.) Taddeo di Bartolo, 1410 c.ca,
(a destra) Pietro del Massaio, 1472
i Dioscuri, come appaiono in piante di Roma del 1410 e del 1472
Nel corso del medioevo al colle Quirinale era stato dato il soprannome di Montecavallo per via di un grosso gruppo marmoreo composto da due figure maschili (i Dioscuri, Castore e Polluce, figli di Giove) e i loro cavalli, copie romane di un originale greco.
I Dioscuri si trovavano su un lato della piazza, uniti in un'unica massa, rivolti verso ovest, davanti alle rovine delle Terme di Costantino (a cui appartenevano), ora non più esistenti.


Fontana pensò di servirsene; li fece restaurare completamente, e li trascinò nel centro della piazza, ruotandoli di 90° a destra, così da chiudere il fondo di via Pia. Quindi collocò la fontana proprio sotto ad essi.
Certamente memore del tipico modello dellaportiano, anche questa fontana poggiava su tre gradini; aveva una vasca quadrilobata, e il catino sommitale sorretto da un balaustro centrale; a livello del terzo gradino c'era un'ulteriore vasca a terra o piscina, molto stretta, che circondava la fontana.

Questa struttura rimase immutata per circa due secoli, nonostante il rischio corso dalla fontana per ben due volte di essere rimossa: infatti papa Alessandro VII (1655-67) aveva pensato di metterla in piazza Santi Apostoli, mentre a papa Clemente XI (1700-21) era venuta fantasia di sostituirla con la Colonna Antonina, ma nessuno dei due progetti fu messo in atto.
incisione di G.B. Piranesi, XVIII secolo
la composizione di D. Fontana (incisione di G.B.Piranesi)

Intanto circa 800 metri più a sud, nell'area del Foro Romano, una volta chiamato Campo Vaccino dal mercato del bestiame che vi si teneva, nel 1587 fu trovata una vasca rotonda di granito; probabilmente era appartenuta ad una fontana antico-romana.
incisione di G. Vasi, XVIII secolo
la vasca in Campo Vaccino (a sinistra)
in un'incisione di G.Vasi e il mascherone
che lo decorava, oggi sull'Aventino
A Giacomo Della Porta fu dato il compito di trasformarla in un grosso beveratore per il bestiame e per i cavalli (cfr. anche I parte, pagina 1 e II parte, pagina 2), perciò egli scolpì a tale scopo un grosso mascherone; Campo Vaccino era fra i luoghi che avrebbero dovuto ricevere una vera e propria fontana, ma Sisto V pensò che per le necessità del mercato sarebbe stato sufficiente un beveratore.
Anno dopo anno, nel fangoso terreno di Campo Vaccino, la grande vasca si riempì gradualmente di melma, sporcizia, rifiuti, finché giacque di nuovo mezza sepolta, e quasi dimenticata.

Nel 1782 Pio VI decise di dare un nuovo assetto a piazza del Quirinale; uno dei due obelischi che sorgevano presso la tomba dell'imperatore Ottaviano fu trasferito nella piazza, davanti al palazzo; sfruttando la circostanza, il papa pensò anche di dare al negletto catino di Campo Vaccino una più dignitosa sistemazione, alla base della guglia.
I Dioscuri vennero separati, e ruotati così da formare un angolo retto, entro il quale venne effettivamente eretto l'obelisco. Questa volta per la vecchia opera di Domenico Fontana non si ebbe alcun riguardo: fu definitivamente asportata per poterla rimpiazzare con l'antica vasca di granito, e dopo di allora non fu mai più trovata (venduta, o forse distrutta).

piazza del Quirinale
l'antica vasca romana
piazza del Quirinale
la sistemazione definitiva della fontana

I lavori richiesero un certo tempo, e proprio quando la vasca stava per traslocare da Campo Vaccino al Quirinale, il 15 Febbraio del 1798 lo Stato Pontificio cedette alle truppe napoleoniche, e Roma venne presa. I lavori si interruppero e la piazza rimase per diversi anni senza la sua fontana.

Solo dopo la definitiva sconfitta di Napoleone (Waterloo, 1815) l'occupazione francese cessò, e i lavori si riaprirono. Un anno dopo, la piazza acquisiva il suo aspetto attuale: la vasca veniva finalmente collocata al suo posto, montata su un breve e tozzo balaustro, e dotata di un'ulteriore piscina rotonda a terra.



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I PARTE
FONTANE ANTICHE

II PARTE
FONTANELLE



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